Pagamenti e home banking

Notifica dell'app della banca: controlla prima di autorizzare

L'app della tua banca ti chiede di confermare un'operazione. Magari nello stesso momento qualcuno al telefono ti mette fretta. Un'autorizzazione è la tua firma su un ordine: bastano pochi secondi per leggere cosa, quanto e a chi.

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Un pollice sospeso sopra uno smartphone con una richiesta di conferma sfocata, dietro un portatile aperto su un negozio online fuori fuoco.
Immagine generata con IA; non mostra un caso reale né una vera interfaccia.
Per chi
Chi autorizza pagamenti con l'app della banca o un'app di autenticazione
Tempo
5 minuti di lettura, pochi secondi per ogni autorizzazione
Difficoltà
facile
Ti serve
Uno smartphone con l'app della tua banca
Vale per
Italia, Canton Ticino

Il punto essenziale

  • Autorizza solo ciò che hai appena avviato tu, dopo aver letto tipo di operazione, importo e beneficiario.
  • Se qualcosa non torna o qualcuno ti spinge ad autorizzare al telefono, in chat o via SMS, rifiuta.
  • Poi contatta tu la banca, con il numero sulla carta o nell'app, mai con quello di chi ti ha chiamato.

Un esempio: due notifiche nella stessa sera

Esempio di fantasia: Giulia, a Bologna, ordina dal portatile un cappotto da 129,90 euro. L'app della banca le chiede di autorizzare un pagamento di 129,90 euro a «Moda Emilia». Corrisponde al carrello: autorizza.

Un'ora dopo la chiama un sedicente addetto alla sicurezza della banca. Conosce il suo nome e segnala un addebito sospetto che lei potrebbe bloccare con un'autorizzazione. La notifica arriva e Giulia legge con attenzione: bonifico di 1.480,00 euro a «L. Ferri». Di blocchi non c'è traccia.

Rifiuta, chiude la chiamata e compone il numero sul retro della carta. La banca non l'ha mai chiamata. Giulia fa bloccare e riattivare l'accesso online, perché qualcuno evidentemente conosce le sue credenziali.

Che cosa confermi davvero con un'autorizzazione?

L'autorizzazione nell'app fa parte dell'autenticazione forte. Secondo il regolamento delegato (UE) 2018/389, dimostri chi sei con almeno due elementi indipendenti: qualcosa che conosci (un PIN), che possiedi (il telefono) o che sei (l'impronta digitale). Your Europe, il portale dell'UE, indica che serve per i pagamenti online superiori a 30 euro. Si usa anche per accedere al conto online: una richiesta può quindi riguardare un accesso.

Dal 14 settembre 2019, per i pagamenti online, anche tramite app, lo stesso regolamento prevede il collegamento dinamico (articolo 5): il pagatore «è informato dell'importo dell'operazione di pagamento e del beneficiario». Il codice vale solo per questi dati e qualsiasi modifica lo rende non valido.

La notifica ti mostra quindi che cosa stai firmando. Quello che ne dice chi ti chiama non cambia l'ordine. Se c'è scritto bonifico, è un bonifico.

Che cosa controllare prima di toccare lo schermo?

Leggere un'autorizzazione, voce per voce
VoceAutorizza se…Rifiuta se…
Tipo di operazionecorrisponde a ciò che stai facendo: pagare, fare un bonifico o accederenon hai avviato nulla o il tipo non corrisponde
Importoè identico a quello del carrello o del bonificoè diverso, anche di pochi euro o franchi
Beneficiarionegozio o persona e, se indicato, IBAN sono corretticompare un nome sconosciuto o un IBAN che non riconosci
Momentola richiesta arriva subito dopo una tua azionearriva senza motivo o durante una telefonata
Contestodecidi con calma e da soloqualcuno ascolta, dà istruzioni o ti mette fretta

Se manca un'informazione o hai un dubbio, annulla.

Consiglio: Quando compri online, tieni aperto il carrello finché non arriva la richiesta, così confronti importo e negozio.

Per gli avvisi che compaiono quando fai un bonifico, leggi la guida sulla verifica del beneficiario.

Come riconosci la truffa del falso operatore bancario?

In questa truffa un'altra persona avvia l'operazione con le tue credenziali e ha bisogno che sia tu a confermarla. Segnali tipici:

  • Una chiamata, un SMS o una chat inattesa annuncia la notifica.
  • L'autorizzazione servirebbe a bloccare, annullare o proteggere qualcosa.
  • Ti chiedono di leggere un codice o di «confermare solo un attimo».
  • Chi chiama conosce il tuo nome o la tua banca, ma questo non prova nulla.
  • Sul display compare il numero della banca, ma anche il numero visualizzato può essere falsificato.
  • Ti chiedono di installare un'app o di consentire l'accesso remoto.

La regola è semplice: non autorizzare mai un'operazione che non hai avviato tu, nemmeno se ti dicono che serve ad annullarla.

Come chiudere una chiamata del genere lo spiega Chiamata inattesa dalla banca. Se hai già installato un programma di assistenza remota, leggi Accesso remoto concesso a uno sconosciuto.

Hai già autorizzato? I primi passi

  1. Avverti subito la banca tramite un contatto che conosci e fai bloccare accesso online e carte.
  2. Conserva estratto conto, orario, numero del chiamante e messaggi.
  3. Sporgi denuncia alla Polizia Postale, presso le sue sedi o con gli altri canali; il sito commissariatodips.it ha una sezione per le segnalazioni.
  4. Presenta un reclamo alla banca: per i servizi di pagamento deve rispondere entro 15 giorni lavorativi.
  5. Se il reclamo non viene accolto, puoi presentare un esposto alla Banca d'Italia o ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), che richiede sempre un reclamo precedente.

I passi successivi sono descritti in Soldi inviati a un truffatore.

Sul piano legale (situazione al 18 ottobre 2026): secondo Your Europe, per i pagamenti fraudolenti ti si può chiedere al massimo 50 euro, e nulla se non eri a conoscenza di perdita, furto o appropriazione indebita. Secondo la direttiva (UE) 2015/2366 il limite non vale se hai agito in modo fraudolento o con grave negligenza. Un'operazione confermata da te perché ingannato viene valutata caso per caso: per il tuo caso concreto rivolgiti a un'associazione dei consumatori o a un legale.

A chi rivolgerti in Italia e in Ticino?

Riquadro paesi: prima la banca, poi le segnalazioni
PaeseSubitoSegnalare e farsi aiutare
ItaliaLa tua banca; blocco di accesso e cartePolizia Postale; reclamo alla banca, poi esposto alla Banca d'Italia o ricorso all'ABF
Canton TicinoLa tua banca: bloccare e-banking, conti e carteDenuncia alla polizia; segnalazione con il modulo di notifica dell'Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS). La Svizzera non è nell'UE: le regole europee non si applicano automaticamente.
Altri paesi UELa tua bancaPolizia del paese; le regole europee sull'autenticazione forte valgono in tutta l'UE

Errori frequenti

  • Guardare solo il pulsante «Autorizza» e saltare il testo sopra.
  • Fidarsi di chi chiama perché conosce il tuo nome o perché compare il numero della banca.
  • Credere che un'autorizzazione possa bloccare un pagamento o mettere al sicuro il conto.
  • Confermare una richiesta inattesa solo per farla sparire.
  • Aspettare dopo un'autorizzazione sbagliata invece di avvisare subito la banca.

La tua lista di controllo

Le caselle servono solo come promemoria personale. Nessun dato inserito viene inviato a noi. Per conservare la pagina, stampala o salvala in PDF dal menu del browser.

Domande frequenti

La banca può chiamarmi per farmi confermare qualcosa nell'app?

Diffida di qualsiasi chiamata che ti chiede di autorizzare un'operazione nell'app. Il numero visualizzato può essere falsificato e conoscere il tuo nome non prova nulla. Chiudi la chiamata e richiama tu la banca con un numero che hai cercato da solo, per esempio quello sul retro della carta o sul sito ufficiale.

L'impronta digitale è più sicura di un semplice clic?

La biometria garantisce che sei tu a dare l'autorizzazione, non che l'ordine sia giusto. Un truffatore che ti convince al telefono non ha bisogno di copiare la tua impronta, gli basta la tua conferma. Qualunque sia il metodo, clic, PIN o biometria, leggi prima tipo, importo e beneficiario, poi decidi.

Riavrò i soldi se ho autorizzato io?

Non c'è una risposta valida per tutti. Il tetto di 50 euro indicato da Your Europe riguarda i pagamenti fraudolenti e non vale in caso di grave negligenza; un'autorizzazione ottenuta con l'inganno viene valutata caso per caso. Avvisa subito la banca, conserva le prove e presenta un reclamo; se non viene accolto, puoi rivolgerti all'ABF. In Svizzera valgono altre regole.

Che cosa faccio se arriva una richiesta senza che io abbia fatto nulla?

Forse qualcuno prova ad accedere o a pagare con le tue credenziali. Rifiuta, anche se la richiesta si ripete, e non aprire link ricevuti nello stesso momento. Poi apri tu l'app della banca, controlla i movimenti e segnala l'accaduto. Cambia la password da un dispositivo di cui ti fidi.

Fonti e approfondimenti

Fonti primarie di autorità pubbliche, organizzazioni di tutela dei consumatori e fornitori. Alcune fonti possono essere in un’altra lingua: segui le indicazioni pertinenti al tuo servizio e al paese in cui vivi.

  1. Banca d'Italia: Cosa fare se si è stati vittima di truffe o frodiFonti consultate il:
  2. Your Europe: Pagamenti, bonifici e assegni nell'UEFonti consultate il:
  3. EUR-Lex: Regolamento delegato (UE) 2018/389 sull'autenticazione forte del clienteFonti consultate il:
  4. EUR-Lex: Direttiva (UE) 2015/2366 relativa ai servizi di pagamento nel mercato internoFonti consultate il:
  5. Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS), Svizzera: contatti e modulo di notificaFonti consultate il: