Affrontare gli incidenti con ordine

Bonifico a un truffatore: cosa fare subito con banca e polizia

Hai fatto un bonifico e solo dopo ti accorgi che dall'altra parte c'era un truffatore. Adesso conta l'ordine dei passi: prima la banca, poi la segnalazione alle forze dell'ordine, poi le prove in ordine. Questa guida segue le indicazioni ufficiali per l'Italia, con una nota per il Canton Ticino.

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Persona di spalle al tavolo della cucina, con il telefono all'orecchio, davanti a un portatile con una schermata bancaria sfocata e un foglietto
Immagine generata con IA; non mostra un caso reale né una vera interfaccia.
Per chi
Chi ha pagato un truffatore con un bonifico
Tempo
30 minuti per i primi passi
Difficoltà
medio
Ti serve
App della banca o estratto conto, messaggi e ricevute
Vale per
Italia; nota per il Ticino

Il punto essenziale

  • Chiama subito la banca dal numero dell'app o dei tuoi documenti, segnala la truffa e chiedi di bloccare o richiamare il bonifico.
  • Poi segnala il fatto alle forze dell'ordine e conserva messaggi, numeri e ricevute.
  • Non pagare nessuna commissione a chi promette di recuperare i soldi.

Un esempio concreto

Esempio inventato: Giulia, a Bologna, riceve un messaggio da un numero sconosciuto: «Ciao mamma, ho cambiato telefono, mi serve subito un bonifico per una bolletta». Il tono sembra quello del figlio. Giulia invia 1.200 euro con un bonifico istantaneo.

Poco dopo chiama il figlio sul numero salvato in rubrica: non le ha mai scritto. Giulia telefona subito alla banca dal numero indicato nell'app, segnala la truffa e chiede il richiamo dei fondi. La banca ci prova, ma avverte che un bonifico istantaneo è difficile da recuperare. Il giorno dopo Giulia segnala il fatto alla Polizia Postale e conserva gli screenshot della chat e la ricevuta del bonifico. Come riconoscere questi messaggi lo spiega la guida sul messaggio da un numero nuovo del figlio.

Cosa fare nella prima ora, nel primo giorno, nella prima settimana?

Cronologia dopo un bonifico a un truffatore
QuandoCosa faiA cosa fare attenzione
Prima oraChiamare la banca, segnalare la truffa, chiedere di bloccare o richiamare il bonificoUsare il numero dell'app, della carta o del contratto, mai quello indicato dal truffatore
Prima oraInterrompere ogni contatto con i truffatori e non pagare altroNessuna «ultima commissione» per sbloccare o restituire i soldi
Primo giornoSegnalare il fatto alle forze dell'ordine e salvare le proveFare screenshot prima che chat o profili spariscano
Primo giornoSe hai dato codici o credenziali: far bloccare l'accesso dalla banca o cambiare la passwordSegnalare a parte eventuali addebiti che non hai fatto tu
Prima settimanaAnnotare per iscritto le risposte della banca; valutare un reclamoRifiutare offerte di recupero non richieste

Secondo la Banca d'Italia, il bonifico istantaneo arriva in meno di dieci secondi ed è irrevocabile nel momento stesso in cui viene disposto. Per questo il richiamo non è garantito. La Prevenzione Svizzera della Criminalità consiglia comunque di avvisare subito la banca: eventualmente riesce a bloccare il denaro prima che finisca ai truffatori, e più tempo passa, minori sono le probabilità.

Al telefono spiega con chiarezza che si tratta di una truffa. Indica importo, data, ora e IBAN del beneficiario e chiedi che cosa farà concretamente la banca.

Consiglio: Durante la telefonata annota l'ora, il nome dell'operatore e che cosa promette la banca. Ti servirà per la segnalazione e per un eventuale reclamo.

Bonifico disposto da te o operazione non autorizzata?

Per i tuoi diritti conta chi ha dato l'ordine. Se hai inserito e confermato tu il bonifico, si tratta di un pagamento autorizzato, anche se sei stato ingannato. La Banca d'Italia ricorda che l'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) esclude i pagamenti fatti con il tuo consenso, come un acquisto da un venditore che si rivela un truffatore.

È diverso se qualcuno ha fatto operazioni senza il tuo consenso, per esempio con credenziali rubate. In base alla direttiva europea sui servizi di pagamento (2015/2366), devi informare la banca senza indugio ed entro tredici mesi dall'addebito; la banca deve rimborsare subito, al più tardi entro la fine della giornata operativa successiva. Il 15 ottobre 2026 la Corte di giustizia dell'UE ha stabilito (C-70/25) che ciò vale anche se la banca ti contesta una negligenza grave. Può trattenere il rimborso solo se ha motivi fondati per sospettare una frode da parte tua e li comunica per iscritto all'autorità competente. Se poi dimostra che sei stato inadempiente deliberatamente o per negligenza grave, può chiederti di sopportare le perdite. Secondo la Banca d'Italia, per esempio, chi comunica al telefono i dati di accesso al conto online a chi lo ha chiamato non agisce con la dovuta diligenza.

Se la banca nega il rimborso di operazioni non autorizzate e ritieni di aver agito correttamente, puoi presentare un reclamo e poi rivolgerti all'ABF; un esposto alla Banca d'Italia è sempre possibile. Nei casi dubbi e per importi rilevanti, chiedi una consulenza a un'associazione di consumatori o a un avvocato.

Dal 9 ottobre 2025 le banche devono verificare la corrispondenza tra nome e IBAN del beneficiario, sia per i bonifici ordinari sia per gli istantanei. Questo controllo aiuta contro gli errori, ma non sempre contro le frodi. Come leggere gli avvisi lo spiega la guida sulla verifica del beneficiario.

Dove segnalare il fatto e quali prove portare?

Per la Banca d'Italia, denunciare l'accaduto alle forze dell'ordine non è indispensabile per ottenere il rimborso, ma aiuta a contrastare le truffe. Puoi chiedere informazioni e fare una segnalazione alla Polizia Postale anche tramite il suo sportello web, commissariatodips.it. Puoi contattare le forze dell'ordine anche con il 112, il numero unico di emergenza, gratuito da fisso e cellulare in tutta l'UE: usalo se c'è un pericolo immediato.

Le prove da conservare

  • Ricevuta del bonifico o estratto conto con importo, data e IBAN del beneficiario
  • Chat, SMS ed e-mail in screenshot
  • Numeri di telefono, nomi dei profili, link ad annunci o siti
  • La tua nota sulla telefonata con la banca: ora, operatore, impegni

Non cancellare nulla prima di averlo salvato.

Emergenze e segnalazioni: Italia e Ticino
DoveEmergenzaSegnalazione e aiuto
Italia112Prima la banca; Polizia Postale, anche tramite lo sportello web commissariatodips.it; reclamo e ABF per operazioni non autorizzate
Ticino (Svizzera)117 (polizia) o 112Polizia comunale o cantonale; modulo di notifica dell'Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS)

In Svizzera le regole europee sui pagamenti non si applicano automaticamente: chiedi alla tua banca quali condizioni valgono per il tuo conto.

Perché diffidare di chi promette di recuperare i soldi?

Dopo una truffa possono farsi vivi falsi soccorritori: presunti avvocati, investigatori o enti che offrono di recuperare il denaro in cambio di una commissione. La Prevenzione Svizzera della Criminalità avverte che un presunto investigatore privato, avvocato o procuratore che ti contatta dopo una truffa sugli investimenti appartiene con alta probabilità alla stessa banda.

  • Il contatto arriva senza che tu l'abbia chiesto
  • Prima del rimborso devi pagare commissioni o spese
  • Ti chiedono credenziali o dati del conto
  • Ti mettono fretta

I truffatori possono anche camuffare il numero da cui chiamano o scrivono (spoofing). Chiudi la conversazione e verifica tramite un numero ufficiale che cerchi tu. Approfondisci nella guida sull'aiuto a pagamento dopo una truffa.

Errori frequenti

  • Scrivere al truffatore per chiedere indietro i soldi invece di chiamare subito la banca.
  • Chiamare la banca tramite un numero o un link ricevuto dal truffatore.
  • Cancellare la chat per imbarazzo prima di aver fatto gli screenshot.
  • Rinunciare alla segnalazione perché l'importo sembra piccolo.
  • Pagare una «pratica di recupero» a un presunto studio legale.

La tua lista di controllo

Le caselle servono solo come promemoria personale. Nessun dato inserito viene inviato a noi. Per conservare la pagina, stampala o salvala in PDF dal menu del browser.

Domande frequenti

La banca può annullare un bonifico istantaneo?

Non da sola. Secondo la Banca d'Italia il bonifico istantaneo è irrevocabile nel momento stesso in cui viene disposto e arriva in meno di dieci secondi; se lo hai inviato a causa di una truffa, recuperare l'importo è molto difficile, se non impossibile. Chiama comunque subito la banca, chiedi un tentativo di richiamo e annota che cosa ti promette.

Serve la denuncia per avere il rimborso?

Secondo la Banca d'Italia, denunciare l'accaduto alle forze dell'ordine non è indispensabile per ottenere il rimborso di operazioni non autorizzate, ma aiuta a contrastare le truffe. Conviene farlo comunque: conserva una copia della segnalazione insieme agli altri documenti, nel caso servano per un reclamo alla banca o per un ricorso all'ABF.

Mi rimborsano se il bonifico l'ho fatto io?

È difficile. Un bonifico che hai inserito e confermato tu è un pagamento autorizzato, anche se sei stato ingannato, e l'ABF esclude i pagamenti fatti con il tuo consenso. Resta soprattutto il tentativo di richiamo tramite la banca, da chiedere il prima possibile. Nei casi dubbi, per esempio una conferma data al telefono a un falso operatore, chiedi una consulenza.

Vivo in Ticino: cosa cambia?

La Svizzera non fa parte dell'UE, quindi la direttiva europea sui pagamenti e la verifica del beneficiario non si applicano automaticamente. I passi pratici restano gli stessi: avvisa subito la banca, sporgi denuncia alla polizia comunale o cantonale e conserva tutte le prove. In caso di pericolo immediato il numero della polizia è il 117. Chiedi alla banca quali condizioni valgono per il tuo conto.

Fonti e approfondimenti

Fonti primarie di autorità pubbliche, organizzazioni di tutela dei consumatori e fornitori. Alcune fonti possono essere in un’altra lingua: segui le indicazioni pertinenti al tuo servizio e al paese in cui vivi.

  1. Banca d'Italia – Economia per tutti: Truffe nei pagamenti e cybersicurezzaFonti consultate il:
  2. Banca d'Italia – Economia per tutti: Bonifico istantaneoFonti consultate il:
  3. Banca d'Italia – Economia per tutti: La truffa dell'emergenza familiareFonti consultate il:
  4. Corte di giustizia dell'UE: comunicato stampa 31/26 (conclusioni dell'avvocato generale, C-70/25) sulle operazioni non autorizzateFonti consultate il:
  5. La tua Europa: numero unico di emergenza 112Fonti consultate il:
  6. Prevenzione Svizzera della Criminalità: Truffe sugli investimenti onlineFonti consultate il:
  7. ch.ch: Emergenze e pericoli (numeri di emergenza in Svizzera)Fonti consultate il:
  8. Ufficio federale della cibersicurezza UFCS: Contatti e modulo di notificaFonti consultate il:
  9. Agence Europe (in inglese): sentenza della Corte di giustizia del 15 ottobre 2026, causa C-70/25, rimborso immediato anche con negligenza graveFonti consultate il: