Come può presentarsi un caso del genere?
Esempio fittizio: Chiara, 26 anni, studia a Torino. Un'amica le manda il link a un profilo pubblico su un social: c'è un'immagine di nudo con il suo volto, ritagliato dalla foto della laurea. Chiara teme anche che un ex fidanzato possa diffondere alcune foto intime vere che gli aveva mandato.
Chiara salva link e screenshot del profilo, con data e ora. Segnala il profilo alla piattaforma e compila il modulo di Google per il falso nudo. Per le foto vere invia una segnalazione al Garante per la protezione dei dati personali. Il giorno dopo va alla Polizia Postale per chiedere come presentare la querela.
Cosa fare nella prima ora, nel primo giorno e nella prima settimana?
L'ordine conta: se chiedi subito la rimozione, potresti restare senza prove per la querela.
| Quando | Cosa fai | A cosa fare attenzione |
|---|---|---|
| Prima ora | Salvare link e screenshot, annotare ogni luogo in cui compare il contenuto | Non inoltrare, non commentare, non litigare con l'autore |
| Primo giorno | Segnalare su ogni piattaforma, inviare la richiesta a Google, valutare StopNCII | Conservare conferme e numeri di pratica |
| Prima settimana | Rivolgerti alla Polizia Postale, chiedere un consiglio legale, controllare le risposte | Contestare un rifiuto della piattaforma |
| In seguito | Ripetere ogni tanto la ricerca del tuo nome | Aggiungere nuovi link allo stesso elenco |
Consiglio: Se ti senti in pericolo o subisci un ricatto, chiama il 112. È gratuito, funziona in tutta l'UE ed è usato anche in Svizzera.
Come conservare le prove senza peggiorare la situazione?
Le prove servono alla piattaforma, a Google e alle forze dell'ordine. Annota in modo breve ma completo:
- l'indirizzo completo (URL) di ogni post, profilo o canale
- screenshot con contenuto, nome del profilo, data e ora
- i messaggi con cui qualcuno ti ha avvisato o minacciato
- quando e da chi lo hai saputo
Non diffondere il contenuto, nemmeno per avvisare amici e parenti: chiedi loro il link, non il file. Per tenere tutto in ordine, leggi la guida documentare un incidente digitale.
Dove segnalare il contenuto per farlo sparire?
Sulla piattaforma
Usa la funzione di segnalazione accanto al post o al profilo. Secondo la legge europea sui servizi digitali (DSA), le piattaforme devono rispondere alle segnalazioni e permetterti di contestare le loro decisioni, tramite la piattaforma stessa o un organismo di risoluzione extragiudiziale delle controversie. Se una piattaforma viola il DSA, puoi rivolgerti al coordinatore dei servizi digitali del tuo Paese.
Su Google
Google rimuove dai risultati di ricerca i contenuti falsi che ti ritraggono senza indumenti o in una situazione sessualmente esplicita, se sei identificabile e se sono stati diffusi senza il tuo consenso. Sul sito di origine però restano: segnalali anche lì.
Ricerca Google: chiedere la rimozione di un falso contenuto sessuale
- Apri l'articolo della guida «Rimuovi contenuti personali di natura sessuale dalla Ricerca Google».
- Seleziona «Avviare la richiesta di rimozione».
- Scegli «Rimuovi contenuti falsi di natura sessuale o con nudità che ti ritraggono».
- Inserisci gli URL delle pagine e carica gli screenshot; puoi ritagliarli in modo che si veda solo il tuo volto.
- Invia la richiesta. Se un risultato viene rimosso, Google te lo comunica via email.
Percorso indicato dalla guida del produttore; può variare in base al dispositivo e alla versione: support.google.com
Con StopNCII
Per un'immagine intima, anche generata con l'IA, StopNCII.org calcola sul tuo dispositivo un'impronta digitale (hash). Solo l'hash viene condiviso con le piattaforme partecipanti per riconoscere le copie; l'immagine non lascia il dispositivo. Devi essere la persona ritratta, avere almeno 18 anni nell'immagine e avere il file. Il servizio funziona solo sulle piattaforme pubbliche, non nelle app di messaggistica cifrate.
Cosa prevede la legge in Italia e nel Canton Ticino?
La tutela dipende dal Paese e dal contenuto. Ecco i riferimenti principali (aggiornamento: 18 ottobre 2026).
| Paese | A chi rivolgersi | Via legale o nota | Emergenza |
|---|---|---|---|
| Italia | Polizia Postale; Garante privacy per foto intime vere | Art. 612-quater c.p., introdotto dalla legge 23 settembre 2025, n. 132: chi diffonde senza consenso immagini, video o voci falsificati con l'IA e idonei a ingannare, causando un danno ingiusto, rischia la reclusione da uno a cinque anni; di regola serve la querela della persona offesa | 112 |
| Canton Ticino | Polizia cantonale (denuncia) | La Prevenzione Svizzera della Criminalità cita tra l'altro gli articoli 197a e 179decies del Codice penale e la protezione della personalità (art. 28 Codice civile); DSA e regolamento UE sull'IA non si applicano automaticamente | 112 |
Se temi che vengano diffuse foto o video intimi veri, puoi segnalarlo al Garante con il modulo online: per legge decide entro 48 ore e il provvedimento viene notificato alle piattaforme. Possono segnalare anche i minori che hanno compiuto 14 anni.
Questa tabella non sostituisce una consulenza legale. Chiedi subito alla Polizia Postale o a un avvocato come e entro quando presentare la querela.
Cosa cambia con il divieto europeo dal 2 dicembre 2026?
Dal 2 dicembre 2026 nell'UE sono vietati i sistemi di IA che generano, senza consenso, immagini, video o audio realistici di una persona identificabile nuda o in atti sessuali. Il divieto è stato inserito nel regolamento sull'IA dal regolamento (UE) 2026/1744 dell'8 luglio 2026. Stabilisce quali strumenti si possono offrire e usare. Un'immagine già online non sparisce per questo.
Dal 2 agosto 2026 valgono già le regole di trasparenza del regolamento sull'IA; alcuni fornitori i cui sistemi erano già sul mercato hanno tempo fino al 2 dicembre 2026 per marcare i contenuti generati con l'IA. Cosa dicono etichette e filigrane, e quali sono i loro limiti, lo spiega la guida capire l'etichettatura dell'IA.
Cosa fare se qualcuno ti minaccia o chiede denaro?
A volte il deepfake arriva con una richiesta: soldi, foto vere o un incontro, altrimenti il materiale verrà diffuso. Non trattare e non inviare nulla. Conserva i messaggi con mittente e orario e rivolgiti alla Polizia Postale, che il Garante indica proprio per minacce e richieste estorsive. Blocca la persona solo dopo aver salvato tutto.
Pensa anche a te stessa o a te stesso: parlane con una persona di fiducia. Più avanti, controlla con calma quali tue foto sono pubbliche: il tuo profilo visto da un estraneo.
Errori frequenti
- Inoltrare l'immagine agli amici per metterli in guardia: così la diffondi tu stesso.
- Chiedere la rimozione prima di aver salvato le prove.
- Salvare solo l'immagine, senza indirizzo, nome del profilo e data.
- Pensare che la richiesta a Google cancelli il contenuto da Internet.
- Cedere al ricatto o affrontare l'autore pubblicamente.
La tua lista di controllo
Le caselle servono solo come promemoria personale. Nessun dato inserito viene inviato a noi. Per conservare la pagina, stampala o salvala in PDF dal menu del browser.
Domande frequenti
Un deepfake che mi riguarda è reato?
In Italia può esserlo. L'art. 612-quater del codice penale punisce chi diffonde senza consenso immagini, video o voci falsificati con l'IA, idonei a ingannare, se causano un danno ingiusto. Di regola si procede su querela della persona offesa, in alcuni casi d'ufficio. Se si tratti di questo reato o di un altro dipende dai fatti: per il tuo caso chiedi a un avvocato o alla Polizia Postale.
Il Garante privacy può aiutarmi con un deepfake?
La procedura rapida del Garante riguarda immagini, video o audio sessualmente espliciti che ti riguardano e che dovevano restare privati, quando temi che vengano diffusi. È utile soprattutto se, oltre al falso, esistono foto intime vere. Per il deepfake in sé usa la segnalazione alla piattaforma, la richiesta a Google e la querela.
Google cancella l'immagine da Internet?
No. Google può rimuovere contenuti solo dalle pagine dei risultati di ricerca. La pagina resta raggiungibile con un link diretto o da altri motori di ricerca, quindi segnalala anche alla piattaforma o al gestore del sito. La richiesta conviene comunque: chi cerca il tuo nome trova il contenuto meno spesso.
Posso usare StopNCII se non ho l'immagine?
No. StopNCII ha bisogno del file sul tuo dispositivo per calcolare l'hash, e devi essere tu la persona ritratta. Nessuno può inviare un hash al posto tuo. Senza il file restano la segnalazione alla piattaforma, la richiesta a Google con link e screenshot e la querela.
Fonti e approfondimenti
Fonti primarie di autorità pubbliche, organizzazioni di tutela dei consumatori e fornitori. Alcune fonti possono essere in un’altra lingua: segui le indicazioni pertinenti al tuo servizio e al paese in cui vivi.
- Gazzetta Ufficiale n. 223 del 25 settembre 2025: legge 23 settembre 2025, n. 132 (PDF)Fonti consultate il:
- Garante per la protezione dei dati personali: Revenge pornFonti consultate il:
- Commissione europea: La legge sui servizi digitaliFonti consultate il:
- AI Act Service Desk (Commissione europea): calendario del regolamento sull'IA (in inglese)Fonti consultate il:
- EUR-Lex: regolamento (UE) 2026/1744 dell'8 luglio 2026 che modifica il regolamento sull'IAFonti consultate il:
- StopNCII.org: domande frequenti (in inglese)Fonti consultate il:
- Commissione europea: 112, il numero telefonico di emergenza dell'UEFonti consultate il:
- Prevenzione Svizzera della Criminalità: Deepfakes (PDF, in tedesco)Fonti consultate il:



