Come si presenta nella vita di tutti i giorni?
Esempio fittizio: Marco vive a Torino e segue un gruppo di quartiere sul telefono. Una sera arrivano due immagini della città. La prima mostra il Po al tramonto con colori accesi e porta la scritta «Creato con IA». La seconda mostra un lungofiume allagato con la frase «Domani chiudono il ponte!», senza alcuna indicazione.
Marco sta per inoltrare la seconda immagine ai colleghi. Poi si ferma: l’etichetta mancante non dice nulla sull’autenticità o sulla data della foto. Sul sito del Comune non trova nessuna chiusura, e chi l’ha pubblicata dice di averla «vista da qualche parte». Marco non inoltra nulla e chiede da dove arriva l’immagine.
Quali contenuti IA vanno segnalati nell’UE?
Le regole si trovano nell’articolo 50 del regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (regolamento 2024/1689). Distingue due ruoli. Il fornitore sviluppa un sistema di IA e lo immette sul mercato. Il deployer lo usa sotto la propria autorità, per esempio un’azienda, un ente pubblico o una redazione.
| Situazione | Obbligo per | Cosa è richiesto |
|---|---|---|
| Chatti con un’IA | Fornitore | Devi capire che si tratta di un’IA, salvo sia evidente |
| Un’IA genera immagini, audio, video o testo | Fornitore | Una marcatura leggibile dalle macchine |
| Deep fake | Deployer | Un’indicazione chiara al più tardi alla prima visione o al primo ascolto |
| Testo IA su questioni di interesse pubblico | Deployer | Un’indicazione chiara, salvo revisione umana o controllo editoriale con una responsabilità editoriale |
| Deep fake in un’opera palesemente artistica, satirica o di finzione | Deployer | Solo un’indicazione che non rovini l’opera |
Il regolamento definisce deep fake un’immagine, un audio o un video generato o manipolato dall’IA che somiglia a persone, oggetti, luoghi o eventi reali e che apparirebbe falsamente autentico. Un semplice controllo ortografico non conta come revisione umana.
Cosa conta per te: gli obblighi del deployer non valgono per l’uso puramente personale. Se tuo zio condivide nel gruppo di famiglia un’immagine creata con l’IA, il regolamento non gli chiede alcuna etichetta. Chi invece guadagna regolarmente con i propri post o pubblica per lavoro è un deployer.
Da quando valgono le regole?
| Data | Cosa si applica |
|---|---|
| 1° agosto 2024 | Il regolamento sull’IA entra in vigore. |
| 2 agosto 2026 | Iniziano ad applicarsi le norme di trasparenza dell’articolo 50. |
| 2 dicembre 2026 | Fine del periodo transitorio: anche i generatori già sul mercato prima del 2 agosto 2026 devono marcare i contenuti. |
| 2 dicembre 2026 | Divieto dei sistemi di IA che generano deep fake sessuali senza il consenso della persona ritratta o materiale pedopornografico. |
Periodo transitorio e divieto derivano dal regolamento (UE) 2026/1744 dell’8 luglio 2026, il cosiddetto omnibus digitale sull’IA. I contenuti creati prima del 2 agosto 2026 non devono essere etichettati a posteriori.
Consiglio: Nessuna marcatura leggibile dalle macchine prima di dicembre 2026? Può dipendere semplicemente dal periodo transitorio.
Cosa dicono etichetta, filigrana e prova di provenienza?
Il regolamento cita tra le tecniche possibili filigrane, metadati, metodi crittografici per provare la provenienza e impronte digitali. Da spettatore ne incontri soprattutto tre.
| Tipo | Cosa vedi | Cosa indica | Limite |
|---|---|---|---|
| Etichetta visibile | Testo «Creato con IA» o un simbolo | È stata usata l’IA | Non dice nulla sulla verità |
| Filigrana invisibile | Niente; la legge uno strumento di verifica | Un’IA ha creato o modificato il contenuto | Solo se c’è una marcatura e uno strumento disponibile |
| Prova di provenienza | A volte un simbolo «Cr» che apre i dettagli | Origine e modifiche del contenuto | Se manca, non prova un falso |
Uno standard per la provenienza si chiama Content Credentials; la specifica è un progetto ospitato dalla Coalition for Content Provenance and Authenticity (C2PA). Un piccolo simbolo, il «pin» Content Credentials, segnala che ci sono informazioni sulla provenienza, per esempio su creazione e modifiche. Esiste inoltre un codice di buone pratiche volontario su marcatura ed etichettatura, giudicato adeguato dalla Commissione europea. Il regolamento non impone un simbolo preciso.
Quali sono i limiti delle etichette?
- Non è un fact-checking: una foto vera può avere una didascalia ingannevole; un’immagine IA può essere un’illustrazione innocua.
- Non è una prova di autenticità: uso privato, contenuti precedenti e normali ritocchi non rientrano negli obblighi.
- Limiti tecnici: il regolamento chiede marcature affidabili e robuste, ma solo nella misura tecnicamente possibile.
- Intenzione: l’iniziativa Content Credentials riconosce che qualcuno continuerà a spacciare contenuti IA per autentici.
- Fuori dall’UE gli obblighi non valgono automaticamente, per esempio in Svizzera.
Considera quindi l’etichetta un indizio tra tanti. Per un video che ti turba, leggi come verificare origine e contesto di un video. Se una vecchia immagine torna a circolare, leggi come controllare data e contesto di un post virale.
Cosa vale in Italia e in Ticino?
In Italia il regolamento si applica direttamente. La Svizzera non fa parte dell’UE, quindi in Ticino non si applica automaticamente. Il 12 febbraio 2025 il Consiglio federale si è espresso a favore della ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa sull’IA, dell’adeguamento del diritto svizzero e di una regolamentazione dell’IA per settori, come sanità e trasporti.
| Paese | Regolamento IA | A chi rivolgersi |
|---|---|---|
| IT | Si applica direttamente | Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), indicate come riferimenti nazionali dal Service Desk UE |
| CH (Ticino) | Non si applica automaticamente | Informazioni del Consiglio federale su admin.ch |
| UE | Interpretazione del regolamento | AI Act Service Desk della Commissione europea |
Consiglio: Se un deep fake ritrae te, leggi cosa fare con un deepfake che ti riguarda: salvare le prove, segnalare, far rimuovere.
Errori frequenti
- Pensare «niente etichetta, quindi è vero»: molti contenuti non ne richiedono.
- Leggere un’etichetta IA come un giudizio: descrive l’origine, non la verità.
- Guardare solo i dettagli dell’immagine: fonte, data e contesto dicono di più.
- Aspettarsi un simbolo unico: le etichette cambiano da piattaforma a piattaforma.
- Condividere le tue immagini IA realistiche senza dirlo.
La tua lista di controllo
Le caselle servono solo come promemoria personale. Nessun dato inserito viene inviato a noi. Per conservare la pagina, stampala o salvala in PDF dal menu del browser.
Domande frequenti
Ogni immagine creata con l’IA deve essere etichettata?
No. Dal 2 agosto 2026 i fornitori di strumenti di IA devono marcare le immagini generate in modo leggibile dalle macchine; per gli strumenti già sul mercato prima di quella data il termine è il 2 dicembre 2026. Un’indicazione visibile è richiesta soprattutto per i deep fake pubblicati da deployer, non per l’uso privato. Le piattaforme possono avere regole proprie.
Un’immagine con l’etichetta IA è per forza una fake news?
No. L’etichetta dice solo che l’IA è servita a crearla o modificarla. Un’illustrazione, una pubblicità o un’opera d’arte possono essere del tutto legittime. Conta se l’immagine presenta qualcosa come un fatto reale. Chiediti che cosa vuole mostrarti e chi se ne assume la responsabilità.
Queste regole valgono anche in Ticino?
Non automaticamente, perché la Svizzera non fa parte dell’UE. Il 12 febbraio 2025 il Consiglio federale si è espresso a favore della ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa sull’IA e di una regolamentazione dell’IA per settori. Un’azienda svizzera che offre un sistema di IA nell’UE, o i cui risultati vi sono usati, deve però rispettare il regolamento europeo.
Fonti e approfondimenti
Fonti primarie di autorità pubbliche, organizzazioni di tutela dei consumatori e fornitori. Alcune fonti possono essere in un’altra lingua: segui le indicazioni pertinenti al tuo servizio e al paese in cui vivi.
- AI Act Service Desk (Commissione europea): Calendario per l’attuazione della normativa dell’UE sull’IAFonti consultate il:
- EUR-Lex: regolamento (UE) 2024/1689 sull’intelligenza artificiale, articoli 2, 3, 50 e considerando 133Fonti consultate il:
- Commissione europea: domande e risposte sugli obblighi di trasparenza dell’articolo 50 (in inglese)Fonti consultate il:
- EUR-Lex: regolamento (UE) 2026/1744, omnibus digitale sull’IA (in inglese)Fonti consultate il:
- AI Act Service Desk: risorse nazionali, tra cui ACN e AgID (in inglese)Fonti consultate il:
- Consiglio federale (CH): Regolamentazione dell’IA e Convenzione del Consiglio d’EuropaFonti consultate il:
- Content Credentials (C2PA): informazioni sulla provenienza dei contenuti digitali (in inglese)Fonti consultate il:



