Un esempio di tutti i giorni
Esempio di fantasia: Giulia vive a Bologna e ha una figlia, Sofia, di 12 anni. Nella chat di classe si parla solo di TikTok e Sofia vorrebbe iscriversi. Giulia ha letto della proposta europea e si chiede se Sofia debba comunque aspettare i 15 anni.
Giulia scopre che la proposta non è ancora legge e che in Italia, sotto i 14 anni, per i servizi basati sul consenso decidono i genitori. Con Sofia rimanda TikTok di qualche mese; intanto esplorano insieme le impostazioni di privacy e fissano un momento al mese per parlarne.
Cosa vale oggi in Italia?
Il Regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR) permette agli Stati di fissare l'età del consenso digitale tra 13 e 16 anni. In Italia, spiega il Garante per la protezione dei dati personali, il limite è fissato a 14 anni dall'art. 2-quinquies del Codice privacy (d.lgs. 196/2003).
Il Garante precisa che la regola riguarda i servizi offerti direttamente ai minori e i trattamenti basati sul consenso. Raggiunta la soglia, il ragazzo può prestare da solo il consenso, anche alla profilazione.
Chi ha più di 14 anni può anche chiedere da solo alla piattaforma di rimuovere contenuti di cyberbullismo e, se la richiesta non viene accolta, rivolgersi al Garante. Per i più piccoli lo fa chi esercita la responsabilità genitoriale.
La guida di Google mostra come cambiano le soglie da Paese a Paese:
| Paese | Account Google proprio da |
|---|---|
| Italia | 14 anni |
| Svizzera | 13 anni (regola generale, Paese non elencato) |
| Francia | 15 anni |
| Germania | 16 anni |
| Spagna | 14 anni |
| Austria | 14 anni |
Per i bambini più piccoli, i genitori possono creare e gestire un account con Family Link, spiega Google.
Consiglio: L'età minima di una piattaforma è una condizione del fornitore. Non dice se il servizio è adatto a tuo figlio.
Cosa si discute in Parlamento?
Il 10 luglio 2024 il presidente del Garante, Pasquale Stanzione, è stato ascoltato dall'8ª Commissione del Senato sui disegni di legge 1136, 1160 e 1166 sulla tutela dei minori nella dimensione digitale. Il ddl 1160 porterebbe l'età del consenso digitale a 16 anni. Il ddl 1136 prevede la verifica dell'età per le piattaforme sopra una soglia di accessi mensili fissata dall'AGCOM.
Il Garante ritiene la soglia dei 14 anni coerente con altre norme italiane, come la legge sul cyberbullismo, chiede una verifica dell'età efficace che eviti una schedatura di massa, soprattutto dei minori, e lascia la scelta al Parlamento. I testi possono ancora cambiare durante l'esame. Finché non viene approvata una nuova legge, resta la soglia dei 14 anni.
Cosa propone l'UE con il KIDS Act?
Il 17 settembre 2026 la Commissione europea ha presentato la proposta di regolamento EU KIDS Act. Per social network e piattaforme video con funzioni rischiose prevede tre fasce:
- Meno di 13 anni: niente account. Sulle piattaforme video pensate per i più piccoli un genitore può consentire un accesso limitato tramite il proprio account, al massimo un'ora al giorno.
- 13 o 14 anni: un mini account con funzioni limitate, gestito da un genitore o tutore, al massimo un'ora al giorno; i genitori approvano i contatti.
- Dai 15 anni: un account proprio, su servizi che devono essere sicuri per i ragazzi.
Dichiarare l'età non basterebbe più: la verificherebbero soluzioni certificate, tra cui un'app europea gratuita e, in futuro, il portafoglio europeo di identità digitale (vedi EUDI Wallet: cosa può fare). La proposta riguarda anche giochi, chatbot di IA e negozi di app.
Importante: Parlamento europeo e Consiglio negozieranno ora il testo definitivo. La Commissione raccoglie i commenti fino al 26 novembre 2026.
E in Ticino?
La Svizzera non fa parte dell'UE: il GDPR e il futuro KIDS Act non vi si applicano automaticamente. Google, per esempio, applica in Svizzera la regola generale dei 13 anni per un account proprio.
Il 14 ottobre 2026 il Consiglio federale ha deciso di completare l'avamprogetto di legge federale sulle piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca con misure a tutela dei giovani. Le piattaforme molto grandi dovrebbero analizzare in che misura i loro servizi creino o aggravino rischi per i giovani, e non potrebbero più mostrare ai giovani pubblicità basata sulla profilazione. Il messaggio al Parlamento è atteso entro la fine di giugno 2027.
Come decidere in famiglia nel frattempo?
La legge stabilisce che cosa devono fare le piattaforme. Se tuo figlio userà una certa app resta una decisione di famiglia. Aiuta procedere per gradi:
- Elenca con tuo figlio le app che usa o desidera, con l'età minima indicata da ciascun fornitore.
- Parlate dello scopo: chat di classe, passione, guardare video o pubblicare.
- Iniziate con una sola piattaforma, un profilo privato e regole chiare.
- Configurate l'account insieme: privacy, chi può commentare o scrivere, come bloccare e segnalare. Il tuo profilo visto dagli altri ti aiuta con le impostazioni.
- Chiedi spesso che cosa vede, che cosa gli piace o lo mette a disagio, senza giudicare.
Se prima dell'account arriva il primo telefono, leggi Il primo smartphone per tuo figlio.
Errori frequenti
- Confondere proposte e leggi: il KIDS Act e i disegni di legge non sono in vigore.
- Leggere l'età minima di una piattaforma come un consiglio educativo.
- Dimenticare che sotto i 14 anni, per i servizi basati sul consenso, decidono i genitori.
- In Ticino aspettarsi le regole UE: lì non valgono automaticamente.
- Vietare e poi non parlarne più. Così sai meno della sua vita online.
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Domande frequenti
Da che età si possono usare TikTok e Instagram in Italia?
In Italia non c'è un divieto dei social per età. Vale la soglia del consenso digitale fissata a 14 anni dal Codice privacy: prima, per i servizi online basati sul consenso, serve il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale. In più le piattaforme fissano un'età minima nelle loro condizioni. Google, per esempio, consente di gestire da sé l'account dai 14 anni.
Mio figlio perderà l'account se arriva il KIDS Act?
Per ora no. Il KIDS Act è una proposta che Parlamento europeo e Consiglio devono ancora negoziare. Se fosse approvato così, le piattaforme dovrebbero verificare gli account esistenti entro sei mesi dall'applicazione delle regole e disattivare quelli dei minori di 15 anni o con età non accertata. A 13 e 14 anni resterebbe possibile un mini account gestito da un genitore.
L'Italia alzerà l'età a 15 o 16 anni?
Per ora vale la soglia dei 14 anni indicata dal Garante. Nel 2024 sono stati presentati al Senato disegni di legge sulla tutela dei minori online; il ddl 1160, per esempio, porterebbe l'età del consenso digitale a 16 anni. Il Garante considera coerente la soglia attuale e lascia la scelta al Parlamento. Se il KIDS Act venisse approvato, le sue fasce d'età si applicherebbero direttamente anche in Italia.
Fonti e approfondimenti
Fonti primarie di autorità pubbliche, organizzazioni di tutela dei consumatori e fornitori. Alcune fonti possono essere in un’altra lingua: segui le indicazioni pertinenti al tuo servizio e al paese in cui vivi.
- Garante per la protezione dei dati personali: MinoriFonti consultate il:
- Garante privacy: Audizione del presidente Stanzione sui ddl 1136, 1160 e 1166Fonti consultate il:
- Commissione europea: Proposta di regolamento EU KIDS ActFonti consultate il:
- Commissione europea: The KIDS Act explained (in inglese)Fonti consultate il:
- Guida di Account Google: Requisiti di età per gli Account GoogleFonti consultate il:
- Consiglio federale: Piattaforme di comunicazione, rafforzare la tutela dei giovaniFonti consultate il:


