Pubblica amministrazione e identità digitale

Portafoglio europeo di identità digitale: cosa fa e quando arriva

Entro la fine del 2026 ogni Stato membro dell'UE deve offrire un portafoglio europeo di identità digitale, spesso chiamato EUDI Wallet. L'app riunirà sullo smartphone identità, patente e altri attestati in modo sicuro. Qui trovi cosa dovrà fare, quali diritti hai e a che punto sono l'Italia, la Svizzera e la Germania.

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Una mano regge uno smartphone con una vista sfocata di tessere sopra un portafoglio di pelle aperto con gli scomparti vuoti.
Immagine generata con IA; non mostra un caso reale né una vera interfaccia.
Per chi
Chi sbriga pratiche o firma contratti online
Tempo
7 minuti di lettura
Difficoltà
facile
Ti serve
Per leggere nulla; in seguito uno smartphone
Vale per
Italia e UE; Svizzera: e-ID propria

Il punto essenziale

  • Ogni Paese UE deve offrire almeno un portafoglio europeo di identità digitale entro la fine del 2026.
  • L'uso è facoltativo e gratuito per i privati, e gli altri modi per identificarti devono restare disponibili.
  • Installa l'app solo passando dal sito ufficiale della pubblica amministrazione, mai da un link ricevuto via SMS.

Che cos'è il portafoglio europeo di identità digitale?

È un'app per smartphone che contiene i tuoi dati di identità e altri attestati digitali, da mostrare o condividere quando serve. Si basa sul regolamento (UE) 2024/1183 sul quadro europeo per un'identità digitale, in vigore dal 20 maggio 2024.

Il nucleo sono i dati di identificazione personale. Il regolamento di esecuzione (UE) 2024/2977 ne rende obbligatori cinque: cognome, nome, data e luogo di nascita, cittadinanza. Si aggiungono attestati elettronici, per esempio una patente, un diploma o una ricetta medica.

Il portafoglio può essere fornito da uno Stato, da un soggetto incaricato o da un fornitore indipendente riconosciuto dallo Stato. Ogni Paese certifica i propri portafogli, e il codice sorgente dei componenti dell'app deve avere una licenza open source.

A cosa servirà in pratica?

Il regolamento prevede, tra le altre, queste funzioni e la Commissione europea indica alcuni usi tipici:

  • Identificarti presso enti pubblici e aziende, online e di persona, anche in altri Paesi UE.
  • Mostrare solo il necessario: per esempio l'età, senza rivelare tutta la tua identità.
  • Firmare con una firma elettronica qualificata, gratuita per impostazione predefinita. Gli Stati possono limitarne la gratuità all'uso non professionale.
  • Usare pseudonimi, conservati in forma cifrata.
  • Tenere traccia delle condivisioni: un pannello mostra a chi hai dato quali dati. Da lì puoi chiederne la cancellazione e segnalare richieste sospette all'autorità per la protezione dei dati.
  • Presentare attestati, per esempio in banca, per candidarti a un lavoro o per iscriverti all'università.

Esempio di fantasia: Giulia vive a Bologna. A dicembre 2026 riceve un SMS: «Attiva il portafoglio europeo entro 48 ore o la tua carta d'identità verrà bloccata.» Sa che il portafoglio è facoltativo e cancella il messaggio. Quando un servizio di car sharing le chiede se ha più di 21 anni, controlla che venga richiesto solo quel dato e non condivide nient'altro.

Chi dovrà accettarlo e da quando?

Le scadenze dipendono dai primi regolamenti di esecuzione, pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'UE il 4 dicembre 2024 ed entrati in vigore 20 giorni dopo. Ne deriva questo calendario:

Calendario del portafoglio europeo (ottobre 2026)
QuandoCosa succede
20 maggio 2024Entra in vigore il regolamento (UE) 2024/1183.
Dicembre 2024Entrano in vigore i primi regolamenti di esecuzione, tra cui quello sui dati di identità.
Fine 2026Ogni Stato membro deve fornire almeno un portafoglio (24 mesi dopo).
Fine 2027Le aziende private più grandi di alcuni settori devono accettarlo se scegli di usarlo (36 mesi dopo).

Un ente pubblico che richiede un'identificazione elettronica online deve accettare anche il portafoglio. Le aziende private devono farlo quando legge o contratto impongono un'autenticazione forte, per esempio in banca, nei trasporti, nell'energia, nella sanità o nelle telecomunicazioni; microimprese e piccole imprese sono escluse. Anche le piattaforme online molto grandi con login devono accettarlo, chiedendo solo i dati minimi. Tutto questo vale quando scegli tu di usarlo.

È obbligatorio e quanto costa?

No. Il regolamento stabilisce che l'uso del portafoglio è volontario. Chi non lo usa non deve essere svantaggiato nell'accesso ai servizi, nel mercato del lavoro o negli affari, e gli altri mezzi di identificazione devono restare disponibili.

Rilascio, uso e revoca del portafoglio sono gratuiti per tutte le persone fisiche.

Consiglio: Un messaggio che minaccia scadenze, blocchi dei documenti o costi legati al portafoglio non corrisponde a queste regole. Non usare il suo link e apri tu stesso il sito ufficiale.

A che punto sono l'Italia, la Svizzera e la Germania?

Situazione per Paese (ottobre 2026)
PaeseSituazioneDa sapere
ItaliaSistema IT-Wallet già attivo nell'app IO; stessa scadenza di fine 2026Da dicembre 2024 cittadini e residenti maggiorenni possono aggiungere su IO patente, Tessera Sanitaria e Carta europea della disabilità, accedendo con CieID o SPID. Il sistema sarà aggiornato per gradi per essere compatibile con il portafoglio europeo.
GermaniaPortafoglio pubblico «d-you», avvio previsto il 2 gennaio 2027Gratuito e facoltativo; dovrà contenere attestati come carta d'identità e patente, con funzioni ampliate per gradi.
Svizzera (Ticino)Fuori dall'UE: il regolamento non si applicaLa Confederazione sta introducendo una propria e-ID per l'app «swiyu Wallet», gratuita e facoltativa. Per ordinarla servirà un documento d'identità svizzero o un permesso per stranieri valido. A fine giugno 2026 l'introduzione è stata rinviata; la data esatta sarà resa nota più avanti.

In Svizzera la e-ID sarà legata al tuo smartphone: se cambi o perdi il telefono, dovrai richiederne una nuova. Per le pratiche online usa sempre l'indirizzo ufficiale: la guida sui siti intermediari a pagamento ti aiuta a riconoscerli.

Come sono protetti i tuoi dati e cosa resta a te?

Con la condivisione selettiva e il pannello mantieni il controllo. In Germania, per esempio, il ministero indica che i dati restano solo sullo smartphone, cifrati e senza archiviazione centrale.

Una parte dipende da te. Scarica l'app solo dal link della pubblica amministrazione; la guida per trovare lo sviluppatore giusto di un'app spiega come controllare la scheda nello store. Dato che il portafoglio è legato al dispositivo, conviene anche prepararsi alla perdita del telefono. Per una questione legale su un contratto specifico rivolgiti a un professionista o a un'associazione dei consumatori.

Errori frequenti

  • Credere che il portafoglio sia obbligatorio e cedere a un messaggio insistente. È facoltativo.
  • Installare un'app di portafoglio da una pubblicità o da un link via SMS invece che dal sito ufficiale.
  • Aspettarsi che dal 2027 tutti i negozi e tutte le banche lo accettino. L'obbligo per i privati parte a fine 2027 ed esclude le piccole imprese.
  • Condividere tutto quando la richiesta riguarda un solo dato, come l'età.
  • In Ticino aspettare il portafoglio europeo, mentre è prevista la e-ID federale.

La tua lista di controllo

Le caselle servono solo come promemoria personale. Nessun dato inserito viene inviato a noi. Per conservare la pagina, stampala o salvala in PDF dal menu del browser.

Domande frequenti

Quando arriva il portafoglio europeo di identità digitale?

Ogni Stato membro deve fornire almeno un portafoglio entro 24 mesi dai primi regolamenti di esecuzione, cioè, secondo la Commissione europea, entro la fine del 2026. In Italia il Sistema IT-Wallet è già attivo nell'app IO e sarà reso compatibile per gradi con il portafoglio europeo. Le date variano da Paese a Paese: la Germania, per esempio, avvia il proprio portafoglio pubblico il 2 gennaio 2027.

Il portafoglio sarà obbligatorio?

No. Il regolamento prevede un uso volontario. Chi non lo usa non deve essere svantaggiato nell'accesso ai servizi o nella vita lavorativa, e devono restare possibili altri modi per identificarsi. Potrai quindi continuare a mostrare la tua carta d'identità o a usare le procedure online di oggi.

Si paga per usarlo?

No, non come privato. Secondo il regolamento, rilascio, uso e revoca del portafoglio sono gratuiti per tutte le persone fisiche. Anche la firma elettronica qualificata è gratuita per impostazione predefinita, anche se gli Stati possono limitare la gratuità all'uso non professionale. Diffida di chi chiede un pagamento per un'attivazione.

Vale anche in Svizzera e in Ticino?

Il regolamento vincola solo gli Stati membri dell'UE, e la Svizzera non lo è. La Confederazione sta introducendo una propria e-ID statale, che si potrà richiedere nell'app «swiyu Wallet»; sarà gratuita e facoltativa. A fine giugno 2026 l'introduzione è stata rinviata e la data esatta sarà comunicata più avanti.

Fonti e approfondimenti

Fonti primarie di autorità pubbliche, organizzazioni di tutela dei consumatori e fornitori. Alcune fonti possono essere in un’altra lingua: segui le indicazioni pertinenti al tuo servizio e al paese in cui vivi.

  1. Commissione europea: regolamento sull'identità digitale europea (EUDI)Fonti consultate il:
  2. EUR-Lex: regolamento (UE) 2024/1183, articoli 5 bis, 5 quater e 5 septiesFonti consultate il:
  3. EUR-Lex: regolamento di esecuzione (UE) 2024/2977 sui dati di identificazione personaleFonti consultate il:
  4. innovazione.gov.it: Sistema IT-WalletFonti consultate il:
  5. Commissione europea: domande e risposte sull'identità digitale (in inglese)Fonti consultate il:
  6. Bundesministerium für Digitales und Staatsmodernisierung (Germania): EUDI-Wallet «d-you» (in tedesco)Fonti consultate il:
  7. Confederazione Svizzera: la e-ID (in tedesco)Fonti consultate il:
  8. Consiglio federale: nuovo scadenziario per l'introduzione dell'e-ID e dell'infrastruttura di fiducia (30.6.2026)Fonti consultate il: