Usare l’IA ogni giorno

Prompt per l’IA: modelli pronti per le attività di tutti i giorni

Un chatbot di IA risponde quasi a tutto, ma non sempre in modo davvero utile. Spesso la differenza sta nella richiesta, il cosiddetto prompt: se indichi compito, scopo e risultato che ti serve, ti risparmi parecchi giri di correzioni. Qui trovi modelli per le attività più comuni, da copiare e adattare.

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Mani che digitano sulla tastiera di un portatile, accanto a un quaderno con caselle disegnate a mano, senza testo leggibile, come bozza di un modello.
Immagine generata con IA; non mostra un caso reale né una vera interfaccia.
Per chi
Chi usa un chatbot di IA come ChatGPT o Gemini per le attività quotidiane
Tempo
15 minuti di lettura, 10 minuti per il primo modello
Difficoltà
facile
Ti serve
Accesso a un chatbot di IA e un’app per le note dove tenere i modelli
Vale per
Italia, con indicazioni per il Ticino; ChatGPT e Gemini, altri chatbot in modo simile

Il punto essenziale

  • In ogni richiesta scrivi che cosa deve fare l’IA, a che cosa ti serve il risultato e in che forma lo vuoi.
  • Se la risposta non va, precisala con un’istruzione successiva nella stessa chat.
  • Sostituisci i dati personali con segnaposto e verifica tu cifre, scadenze e fatti prima di usarli.

Che cosa rende buona una richiesta all’IA?

Nel suo centro assistenza OpenAI consiglia richieste chiare e specifiche: indicare il compito, fornire il contesto necessario e stabilire tono e stile. Secondo OpenAI conviene scrivere come se ti rivolgessi a una persona a cui chiedi qualcosa: senza abbastanza contesto e dettagli, difficilmente otterrai quello che ti serve.

Aiuta immaginare di affidare il compito a qualcuno che non ti conosce e non può farti domande. Cinque elementi coprono quasi tutti i casi; i primi tre servono quasi sempre.

I cinque elementi di una richiesta
ElementoDomanda da porsiEsempio
CompitoChe cosa deve fare esattamente l’IA?«Riassumi», «Scrivi una bozza», «Proponi tre idee»
Scopo e contestoA che cosa ti serve e che cosa l’IA non sa?«per un incontro con l’amministratore di condominio», «siamo in quattro, con due bambini sotto i dieci anni»
FormatoCome deve essere il risultato?«in tabella», «al massimo cinque punti», «meno di 120 parole»
TonoCome deve suonare?«cordiale ma concreto», «semplice, senza termini tecnici»
LimitiChe cosa è fissato e che cosa va escluso?«budget di 300 euro», «solo ingredienti della mia lista», «niente supposizioni»

OpenAI suggerisce anche di suddividere i compiti complessi in richieste più piccole, di dire che cosa conta di più e di chiedere più opzioni quando serve. Non serve la formulazione perfetta: conta che l’obiettivo sia chiaro.

Un esempio di vita quotidiana

Esempio di fantasia: Giulia, a Bologna, organizza il pranzo per i 70 anni di sua madre. La prima richiesta è: «Organizza un settantesimo compleanno.» La risposta è lunga e generica, con festa a tema, angolo selfie e ospiti a sorpresa. Niente di adatto.

Al secondo tentativo scrive: «Organizzo un pranzo per i 70 anni di mia madre con 18 invitati, tra cui tre bambini, in una sala presa in affitto. Le piace la tranquillità, niente discorsi né giochi. Prepara l’elenco delle cose da fare nelle prossime sei settimane in una tabella con le colonne Settimana, Cosa e Chi. Fammi delle domande se ti mancano informazioni.» L’IA chiede il budget. Giulia aggiunge: al massimo 900 euro per pranzo e decorazioni. La nuova tabella è breve e utilizzabile.

I prezzi della sala e del catering Giulia li chiede comunque di persona, perché gli importi in tabella sono solo stime. Salva la richiesta come modello per il prossimo compleanno importante.

Quali modelli aiutano nelle attività di tutti i giorni?

Puoi copiare i modelli qui sotto e sostituire le parti tra parentesi quadre con i tuoi dati. Incolla solo testi senza informazioni riservate su di te o su altre persone. Che cosa è meglio togliere lo spiega la guida Prima di una richiesta all’IA: quali dati togliere dal testo.

Pianificare

«Voglio [obiettivo, ad es. cucinare vegetariano per una settimana]. Vincoli: [persone, tempo, budget, preferenze]. Prepara un piano in tabella con le colonne [ad es. giorno, piatto, spesa]. Rispetta queste regole: [ad es. al massimo 30 minuti per piatto]. Prima fammi fino a tre domande se qualcosa non è chiaro.»

Riassumere

«Riassumi il testo seguente in [numero] punti. Mi serve per [scopo, ad es. decidere se andare all’assemblea di condominio]. Indica prima scadenze, costi e che cosa devo fare. Se il testo non dice qualcosa, scrivilo invece di tirare a indovinare. Testo: [incolla il testo]»

Scrivere

«Scrivi la bozza di un’e-mail a [destinatario, ad es. l’amministratore di condominio]. Motivo: [breve e concreto]. Il mio obiettivo: [ad es. un appuntamento per la riparazione]. Tono: [cortese e deciso]. Lunghezza: al massimo [120] parole. Lascia segnaposto per nomi, indirizzi e date.»

Capire

«Spiegami [concetto o procedura] in modo che lo capisca senza conoscenze di base. Usa un esempio concreto e al massimo [150] parole. Alla fine dimmi presso quale ente ufficiale posso verificarlo.»

Rileggere

«Controlla ortografia e chiarezza del mio testo senza cambiarne il contenuto. Mostrami le modifiche come elenco prima/dopo. Testo: [incolla il testo]»

Consiglio: La frase «Fammi delle domande se ti mancano informazioni» vale la pena in quasi ogni modello. Così capisci subito che cosa manca per una risposta adatta.

La risposta non va: come la miglioro?

OpenAI consiglia di trattare i prompt come una conversazione: perfezionare le richieste in base alle prime risposte e continuare a sperimentare. Non devi quindi azzeccare tutto al primo colpo. Spesso bastano brevi istruzioni nella stessa chat:

  • «Più breve, per favore: al massimo cinque frasi.»
  • «È troppo generico. Siamo [dettaglio]. Adatta la proposta.»
  • «Spiega il punto 3 in modo più semplice.»
  • «Fammi altre due versioni: una più formale e una più informale.»

Se dopo diverse correzioni la chat ha preso una strada sbagliata, aprine una nuova e scrivi la richiesta migliorata tutta insieme. È proprio questa versione che merita un posto tra i tuoi modelli.

Come salvo un modello per usarlo di nuovo?

La soluzione più semplice è una nota con i modelli che funzionano; va bene con qualsiasi chatbot. Alcuni servizi possono anche memorizzare le tue preferenze in modo permanente. Le diciture qui sotto vengono dalle pagine di assistenza in italiano di OpenAI e Google (consultate il 18 ottobre 2026) e possono cambiare con gli aggiornamenti.

ChatGPT: istruzioni personalizzate

  1. Web e desktop: apri le Impostazioni e vai su «Personalizzazione».
  2. App per iPhone e Android: nelle Impostazioni scegli «Personalizza ChatGPT».
  3. Controlla che l’interruttore «Abilita personalizzazione» sia attivo.
  4. Scrivi le tue preferenze nel campo «Istruzioni personalizzate», ad esempio: «Rispondi in italiano, in modo breve e con un esempio.»

Percorso indicato dalla guida del produttore; può variare in base al dispositivo e alla versione: help.openai.com

Secondo OpenAI, con i piani Free e Go puoi salvare fino a 1.500 caratteri, con Plus, Pro, Business, Enterprise ed Education fino a 5.000. Queste istruzioni servono per preferenze generali come lingua, lunghezza e tono, non per un singolo compito. OpenAI segnala che vengono usate anche per migliorare i modelli, a meno che tu non lo disattivi. Come fare lo spiega Privacy dei chatbot: cronologia, memoria e pubblicità.

Gemini: creare una skill (web e app per Mac)

  1. Vai su gemini.google.com dal computer oppure apri l’app Gemini su Mac.
  2. Nella barra laterale fai clic su Impostazioni › Skill.
  3. In alto fai clic su «Crea manualmente».
  4. Compila nome, descrizione e istruzioni, ad esempio con il tuo modello per i riassunti.
  5. Fai clic su «Crea» in alto. In una chat scrivi / e seleziona la skill.

Percorso indicato dalla guida del produttore; può variare in base al dispositivo e alla versione: support.google.com

Secondo Google le skill arrivano in modo graduale. Se non le trovi nelle Impostazioni, il percorso può essere diverso: la guida Google in inglese descrive già un altro accesso dalla barra laterale. Servono inoltre almeno 18 anni, un Account Google personale e l’opzione «Salva l’attività» attiva. Se usavi i Gem: per gli account personali terminano a novembre 2026 e vengono convertiti automaticamente in skill.

Dove anche la richiesta migliore trova i suoi limiti?

Una buona richiesta rende la risposta più pertinente, ma non per forza corretta. La guida di Gemini spiega che Gemini può avere allucinazioni e presentare informazioni inesatte come fatti, e invita a verificare le risposte, per esempio quelle su persone. Sconsiglia inoltre di affidarsi alle risposte per consigli medici, legali o finanziari. Come controllare una risposta lo spiega Verificare una risposta dell’IA. Per la tua situazione personale resta un professionista il riferimento giusto.

Che cosa vale in Italia e in Ticino
PaeseRegole per i chatbotDove informarsi
ItaliaLegge europea sull’IA (AI Act): secondo la Commissione europea le norme sulla trasparenza si applicano dall’agosto 2026; chi usa un chatbot dovrebbe essere consapevole di interagire con una macchina.Garante per la protezione dei dati personali, pagina tematica sull’intelligenza artificiale
Ticino (Svizzera)La legge europea non si applica automaticamente. Secondo l’IFPDT, l’attuale legge sulla protezione dei dati, in vigore dal 1° settembre 2023, è direttamente applicabile al trattamento dei dati basato sull’IA; hai il diritto di sapere se, e in che misura, stai comunicando con una macchina.Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT), pagina «IA e protezione dei dati»

Errori frequenti

  • Scrivere una sola parola chiave come «compleanno» e poi giudicare inutile la risposta generica.
  • Chiedere troppo in una volta: menù, lista della spesa e budget in un’unica richiesta invece che in tre passaggi.
  • Inserire nomi, indirizzi o IBAN veri in un modello quando bastano i segnaposto.
  • Riprendere prezzi, orari o scadenze stimati dall’IA senza verificarli presso l’ente o il fornitore.
  • Continuare a correggere la stessa chat dopo vari tentativi falliti invece di ripartire con una richiesta completa.

La tua lista di controllo

Le caselle servono solo come promemoria personale. Nessun dato inserito viene inviato a noi. Per conservare la pagina, stampala o salvala in PDF dal menu del browser.

Domande frequenti

I modelli funzionano anche con altri chatbot?

Sì. Compito, scopo, formato, tono e limiti non dipendono da un fornitore: puoi usare lo stesso modello in ChatGPT, Gemini o in un altro servizio. Cambia soprattutto il modo di salvare le preferenze: ChatGPT parla di istruzioni personalizzate, Gemini di skill. Una nota con i tuoi modelli funziona ovunque, anche se un giorno cambi servizio.

Quanto deve essere lunga una richiesta?

Non esiste una regola fissa. Più della lunghezza conta che compito, scopo e formato siano chiari. Se una richiesta diventa molto lunga, dividila: è ciò che OpenAI consiglia anche per i compiti complessi. Le istruzioni salvate hanno invece dei limiti, per esempio 1.500 caratteri nei piani Free e Go di ChatGPT e 5.000 negli altri piani.

Che differenza c’è tra un modello e le istruzioni salvate?

Un modello è un testo che conservi tu e incolli in una chat quando serve. Le istruzioni salvate, come le istruzioni personalizzate di ChatGPT, vengono applicate dal servizio alle tue chat senza altri passaggi. Funziona bene un mix: preferenze generali come lingua e tono nelle impostazioni, compiti precisi come «riassumi una lettera» come modello.

Fonti e approfondimenti

Fonti primarie di autorità pubbliche, organizzazioni di tutela dei consumatori e fornitori. Alcune fonti possono essere in un’altra lingua: segui le indicazioni pertinenti al tuo servizio e al paese in cui vivi.

  1. OpenAI: come creo un buon prompt per un modello di AI?Fonti consultate il:
  2. Guida di App Gemini: informazioni sulle risposte dalle app GeminiFonti consultate il:
  3. Guida di App Gemini: informazioni sulla transizione da Gem a skillFonti consultate il:
  4. Commissione europea: legge sull’IAFonti consultate il:
  5. Garante per la protezione dei dati personali: intelligenza artificialeFonti consultate il:
  6. IFPDT (Svizzera): IA e protezione dei datiFonti consultate il: