Cosa cambia con il diritto alla riparazione?
La direttiva (UE) 2024/1799 del 13 giugno 2024 reca norme comuni che promuovono la riparazione dei beni. Gli Stati membri dovevano recepirla entro il 31 luglio 2026 e applicarla da quella data. In Italia la recepisce il decreto legislativo 25 settembre 2026, n. 176, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 233 del 7 ottobre 2026 e in vigore dal 22 ottobre 2026. Il decreto modifica il Codice del consumo.
Le novità sono tre:
- Durante la garanzia legale: se il difetto viene eliminato con una riparazione, il periodo di responsabilità del venditore si estende una volta di dodici mesi (nuovo comma 1-bis dell'art. 133 del Codice del consumo).
- Dopo la garanzia: per una decina di gruppi di prodotti il fabbricante deve riparare su tua richiesta (nuovo art. 127-quinquies).
- Più trasparenza: i fabbricanti informano sui servizi di riparazione e pubblicano prezzi indicativi. La piattaforma online europea per la riparazione dovrebbe diventare operativa nel 2027, con una sezione per ogni Paese; per l'Italia il punto di contatto nazionale è il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Quali apparecchi deve riparare il produttore?
L'obbligo vale solo per i prodotti per cui un atto dell'UE fissa requisiti di riparabilità. Il decreto li richiama in un nuovo allegato del Codice del consumo (Allegato II-decies); la direttiva li elenca nell'allegato II:
- lavatrici e lavasciuga per uso domestico
- lavastoviglie per uso domestico
- apparecchi di refrigerazione
- display elettronici, come televisori e monitor
- aspirapolvere
- telefoni cellulari, telefoni cordless e tablet
- asciugabiancheria per uso domestico
- beni con batterie per mezzi di trasporto leggeri, come i monopattini elettrici
- apparecchiature di saldatura, server e prodotti di archiviazione dati
I portatili, per esempio, non sono nell'elenco. Conta anche l'età del modello: secondo il Centro europeo dei consumatori tedesco (EVZ), le regole UE sui pezzi di ricambio valgono per i modelli sul mercato dal 1° marzo 2021 e, per smartphone e tablet, per gli apparecchi immessi sul mercato dell'UE dal 20 giugno 2025.
| Gruppo di prodotti | Durata minima | Esempi di pezzi |
|---|---|---|
| Smartphone e tablet | 7 anni | Batteria, display, fotocamere, porta di ricarica, altoparlante |
| Televisori e monitor | 7 anni | Alimentatore, telecomando, connettori |
| Apparecchi di refrigerazione | 7 anni; guarnizioni delle porte 10 anni | Termostato, sensori, maniglie, ripiani |
| Lavatrici e asciugatrici | 10 anni | Cestello, resistenze, ammortizzatori, guarnizione dell'oblò |
| Lavastoviglie | 7 anni; pezzi per gli utenti finali 10 anni | Pompe, bracci irroratori, cestelli, guarnizioni |
Secondo l'EVZ i ricambi vanno di norma consegnati entro 15 giorni lavorativi, per smartphone e tablet entro 5-10 giorni lavorativi. Smartphone e tablet nuovi devono inoltre ricevere almeno cinque anni di aggiornamenti software.
Cosa deve offrirti il produttore?
L'obbligo del fabbricante riguarda i difetti che non rientrano nella responsabilità del venditore, per esempio a garanzia scaduta. In base al nuovo art. 127-quinquies del Codice del consumo:
- Prezzo: ripara gratuitamente o a un prezzo ragionevole.
- Tempi: ripara entro un periodo di tempo ragionevole.
- Bene sostitutivo: può fornirti un apparecchio durante la riparazione o, se la riparazione è impossibile, offrirti un bene ricondizionato.
- Ricambi e prezzi: offre pezzi di ricambio e attrezzi a prezzi ragionevoli e pubblica online prezzi indicativi per le riparazioni.
- Nessun blocco: clausole contrattuali o tecniche hardware e software che ostacolano la riparazione sono vietate, salvo giustificazione oggettiva.
- Libera scelta: puoi rivolgerti a qualsiasi riparatore. Secondo la direttiva, il fabbricante non può rifiutare la riparazione solo perché il bene è già stato riparato da altri.
Se il fabbricante ha sede fuori dall'UE, l'obbligo passa al rappresentante autorizzato, poi all'importatore e infine al distributore. La vigilanza spetta all'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM): le violazioni sono punite con sanzioni da 5.000 a 50.000 euro, raddoppiabili nei casi più gravi o di recidiva. Per un apparecchio ricondizionato, leggi Smartphone ricondizionato: stato, batteria e garanzia.
Il modulo europeo di informazioni sulla riparazione
Il riparatore può consegnarti un modulo standard con prezzo, tempi e condizioni. È gratuito; può però farti pagare la diagnosi, se necessaria, purché te lo comunichi prima. Secondo la direttiva il modulo è facoltativo e le condizioni restano ferme per almeno 30 giorni di calendario: se accetti in quel periodo, il riparatore deve eseguire la riparazione a quelle condizioni.
Consiglio: Prima di consegnare uno smartphone, salva i dati come spiegato in Smartphone in riparazione: prepara i tuoi dati.
Garanzia legale: perché la riparazione ti dà dodici mesi in più?
Durante la garanzia legale puoi scegliere tra riparazione e sostituzione. Con il nuovo comma 1-bis dell'art. 133 del Codice del consumo, se il difetto viene eliminato con una riparazione, il periodo di responsabilità del venditore si estende una volta di dodici mesi. Prima di intervenire, il venditore deve informarti del diritto di scegliere e della possibile proroga (nuovo comma 2-bis dell'art. 135-bis).
La direttiva esclude i contratti di vendita conclusi prima del 31 luglio 2026. Per sapere da quale data d'acquisto si applica in Italia la proroga, verifica le disposizioni del decreto o chiedi a un'associazione dei consumatori.
Durante la riparazione il venditore può prestarti gratuitamente un apparecchio, anche ricondizionato, ma non è obbligato. Un bene ricondizionato può sostituire il tuo solo se lo chiedi espressamente. La direttiva aggiunge inoltre la riparabilità alle caratteristiche che puoi ragionevolmente aspettarti da un bene.
Messaggio tipo per il venditore
«Buongiorno, l'apparecchio [modello, numero di serie] acquistato da voi il [data] presenta il seguente difetto: [descrizione]. Nell'ambito della garanzia legale di conformità scelgo la riparazione. Vi chiedo di confermarmi per iscritto i tempi della riparazione e la proroga di dodici mesi del periodo di responsabilità. Cordiali saluti»
La differenza tra garanzia legale e garanzia commerciale è spiegata in Apparecchio guasto: garanzia legale o garanzia del produttore?.
Un esempio: Chiara fa riparare il frigorifero
Esempio di fantasia: Chiara vive a Bari. A fine ottobre 2026 il suo frigorifero, comprato nel 2022, smette di raffreddare. La garanzia legale è scaduta, quindi si rivolge al fabbricante.
Sul sito del fabbricante trova il servizio di riparazione e i prezzi indicativi per i guasti più comuni. Chiede un preventivo scritto con il modulo europeo e lo confronta con quello di un riparatore indipendente vicino a casa. Il modello è sul mercato dal 2022, quindi le regole UE sui ricambi si applicano.
Sceglie l'offerta più chiara sui tempi. Prima dell'intervento chiede se la diagnosi è a pagamento e conserva il preventivo insieme allo scontrino.
Italia, Svizzera e altri Paesi: cosa cambia
La direttiva passa per le leggi nazionali, quindi date e dettagli cambiano. La Svizzera, e quindi il Ticino, non applica il diritto dell'UE.
| Paese | Situazione giuridica | Garanzia e riparazione | Particolarità |
|---|---|---|---|
| Italia | D.lgs. 25 settembre 2026, n. 176, in vigore dal 22 ottobre 2026 | Con la riparazione, responsabilità estesa una volta di 12 mesi | Vigilanza AGCM; sanzioni da 5.000 a 50.000 euro per violazione |
| Svizzera (Ticino) | Nessun diritto UE; Codice delle obbligazioni | 2 anni, 1 anno per l'usato; escludibile per contratto | Nessun diritto legale alla riparazione; dopo riparazione o sostituzione il termine riparte, secondo la Stiftung für Konsumentenschutz |
| Francia | Recepimento in corso secondo Service-Public (settembre 2026) | Oggi 6 mesi in più dopo una riparazione; previsto 1 anno | Se il venditore impone la sostituzione, riparte una garanzia di 2 anni |
| Germania | Nuove regole in vigore dal 31 luglio 2026 | 12 mesi in più in caso di riparazione | Obbligo di riparazione dei fabbricanti già in vigore |
| Austria | Legge di recepimento (WaRUG) in vigore dal 1° ottobre 2026 | 1 anno in più, al massimo 3 anni dall'acquisto | Proroga unica anche dopo più riparazioni |
| Spagna | Recepimento da verificare nella Gazzetta ufficiale (BOE) | Garanzia legale di 3 anni | Ricambi per almeno 10 anni dalla fine della produzione |
In caso di controversia puoi rivolgerti a un'associazione dei consumatori. Questa guida spiega le regole in generale e non sostituisce una consulenza legale sul tuo caso.
Errori frequenti
- Accettare subito la sostituzione senza chiedere della proroga che la riparazione comporta.
- Pensare che ogni apparecchio rientri nell'obbligo: i portatili, per esempio, non sono nell'elenco UE.
- Aspettarsi una riparazione gratuita dal fabbricante a garanzia scaduta: può chiedere un prezzo ragionevole.
- Credere che una riparazione presso un tecnico indipendente impedisca riparazioni successive del fabbricante.
- Concordare la riparazione solo a voce e buttare la ricevuta.
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Domande frequenti
Il produttore deve riparare gratis il mio smartphone?
Non necessariamente. Fuori garanzia il fabbricante può chiedere un prezzo ragionevole. L'obbligo riguarda inoltre solo gli smartphone immessi sul mercato dell'UE dal 20 giugno 2025, perché a questi si applicano i requisiti europei di riparabilità. Durante la garanzia legale è invece il venditore a dover riparare, senza costi per te.
La proroga di dodici mesi vale anche per gli acquisti già fatti?
La direttiva esclude i contratti di vendita conclusi prima del 31 luglio 2026. In Italia il decreto è in vigore dal 22 ottobre 2026: per capire se il tuo acquisto rientra, controlla la data sullo scontrino e le disposizioni del decreto, oppure chiedi a un'associazione dei consumatori. L'obbligo del fabbricante dopo la garanzia dipende invece dai requisiti UE per il tuo modello.
Ogni riparazione allunga di nuovo la garanzia?
No. Sia la direttiva sia il nuovo comma 1-bis dell'art. 133 del Codice del consumo prevedono un'estensione di dodici mesi una sola volta. Conserva comunque le ricevute di ogni intervento: ti servono per dimostrare quando è comparso il difetto e se il problema si è ripresentato dopo la riparazione.
Cosa vale in Ticino?
In Svizzera le regole UE non si applicano. Il Codice delle obbligazioni prevede due anni di garanzia, un anno per l'usato, ma nessun diritto alla riparazione, e il venditore può escludere la garanzia se lo indica prima dell'acquisto. Secondo la Stiftung für Konsumentenschutz il termine riparte dopo una riparazione o una sostituzione.
Fonti e approfondimenti
Fonti primarie di autorità pubbliche, organizzazioni di tutela dei consumatori e fornitori. Alcune fonti possono essere in un’altra lingua: segui le indicazioni pertinenti al tuo servizio e al paese in cui vivi.
- EUR-Lex: direttiva (UE) 2024/1799 recante norme comuni che promuovono la riparazione dei beniFonti consultate il:
- Commissione europea: diritto alla riparazione, nuovi diritti dei consumatoriFonti consultate il:
- Normattiva: decreto legislativo 25 settembre 2026, n. 176Fonti consultate il:
- Centro europeo dei consumatori Germania: pezzi di ricambio e termini UE (in tedesco)Fonti consultate il:
- Stiftung für Konsumentenschutz: durata della garanzia in Svizzera (in tedesco)Fonti consultate il:
- Camera dell'economia austriaca: diritto alla riparazione e garanzia (in tedesco)Fonti consultate il:
- Service-Public.fr: nuove regole sulla riparazione degli apparecchi (in francese)Fonti consultate il:
- Ministero spagnolo dei consumi: garanzia e pezzi di ricambio (in spagnolo)Fonti consultate il:



